ARMONIE  englishitaliano

Sono un amante della natura: animale, vegetale, umana. Mi stupisce inevitabilmente ogni giorno, ne sono continuamente incuriosito ( le mie curiosità, da morto, non saranno in alcun modo esaurite ) . Sono interessato dal comportamento di un microrganismo sino a quello della mente umana.

La natura, ahimè, non è perfetta pur essendo armonica in ogniuno dei suoi tre elementi primari: umano/vegetale/animale appunto. Elementi però ben distinti, ecco perchè gli slash. Da qui parto per questo mio progetto titolato Armonie. L’obiettivo è quello di creare un collegamento armonico fra umano ed animale, umano e vegetale, animale e vegetale togliendo gli slash separatori. Cerco questo collegamento con un’immagine che colpisca senza tante spiegazioni, che faccia intuire che i tre elementi sono in armonia con se stessi, ma anche fra di loro, sono un unicum che pulsa vita.

Fino ad ora ho lavorato su umano ed animale e su vegetale ed animale. Per essere più chiaro su quello che sono i miei intenti parlerò dei pezzi della serie che è comunque tuttora in divenire.

Per quanto riguarda umano ed animale ho molteplici shizzi di studio e soli tre pezzi compiuti: Elefante ( matita, sfondo pantone su legno ), Maiali ( smalti su ceramica ) e Larva ( matita, gessetto su legno ) . L’elefante, dentro il suo recinto, che ha un valore non imprigionante da circo, bensì di spazio per giocare, è un cucciolo ancora senza zanne, con le orecchie all’indietro e non è messo in una posizione classica, ma tale da ricordare un bimbo; i maiali si coccolano come due innamorati; la larva, rannicchiata dentro il suo uovo, riporta alla posizione del feto umano.

Per quanto riguarda vegetale ed animale ho una serie di fotografie sottotitolate Animal Landscapes. Per averle sono andato in Egitto, meta: Mar Rosso. Queste acque ospitano una delle due barriere coralline, l’altra è quella australiana, più belle al mondo. I coralli paiono vegetali, piante che si ergono fra le roccie, ma in realtà sono animali. Anche qui c’è la ricerca di un collegamento armonico che torna a dare un senso a quell’unicum. Ho scelto di realizzarle stampandole in negativo del negativo. Mi piaceva il colore rugginoso che ne risultava, l’idea di dare al paesaggio subacqueo un’atmosfera onirica, sospesa, desolata, ma subito rinvigorita dall’emergere di questa natura non ben identificabile. Proprio per questo il tutto è volutamente minimale. La resa è tale oltrettutto perchè desidero che l’occhio sia libero di approdare anche ad altri paesaggi immaginari.

Un albero a primavera può sembrare un viso magro con una folta capigliatura. Un albero d’inverno può sembrare un corpo con mille braccia alla ricerca di qualcosa.